sabato 26 maggio 2012

Qualcuno mi spiega perché questa Siria fa tanta paura al mondo??


http://youtu.be/8THpciDHpSM


Alcune delle immagini della carneficina di questa notte a Alhoula- Homs .....
fino a quando il mondo rimarrà in silenzio? Hula provincia di Homs ed un massacro orribile il regime sta lanciando missili sui civili e sono stati uccisi finora 100civili e feriti altri 450 feriti 

Dopo la denuncia dell'Osservatorio siriano sui diritti umani, adesso arrivano le prove su internet: l'esercito regolare siriano ha sterminato ieri almeno 25 bambini alla periferia di Houla, nell'ambito di un'operazione militare che ha portato alla morte di oltre 90 civili.


Ci stiamo, anzi ci abbiamo fatto il callo alle stragi di civili, ai massacri di Assad.....Pensare che in Iraq, in Siria era nata la civiltà....Del resto che cosa sono diventate le colonia della Magna Grecia, il napoletano, la Calabria, la Sicilia..
La storia, ossia i fatti, dimostrano che la democrazia perviene quasi sempre con il legittimo uso della forza, uso della forza che si oppone alla violenza dei gerarchi.
I siriani dovranno combattere da soli e liberare il loro popolo e la loro terra dal dominio di questa famiglia perniciosa e tirannica, nessuno li aiuterà perché si trovano al centro di un area circondata dall'interesse di potenze dotate di armi nucleari...poi nella migliore delle ipotesi.... quando dovessero riuscire a disarcionare dal potere il tiranno e i suoi sgherri...andrebbero per la prima volta al voto democratico...con il rischio di eleggere di nuovo la tirannia della religione...come avverrà in Egitto e forse anche in Libia, con grande esultanza dell'Iran....tanti morti e tanto sangue con il rischio di passare da una tirannia all'altra...e questa volta per una scelta suicida.

1) In Siria ci sono bande armate che combattono le forze militari e di polizia, compiono attentati dinamitardi, compiono assassinii mirati contro personalità militari e civili dello Stato, sequestrano per poi torturare ed uccidere le vittime e tutto questo non curandosi di uccidere anche civili, tra cui donne e bambini.
Lo stesso Ban Ki-Moon ammette l'esistenza di una "forza terrorista".

Domanda: Davanti a tutto ciò cosa dovrebbe fare un governo a tutela della popolazione terrorizzata?

2) Le notizie riportate nell'articolo sono secondo la ricostruzione dei fatti che ha come unica fonte quella dell'opposizione mentre, come al solito, non viene riportata la versione di quel governo:
- Il SNC (Consiglio Nazionale Siriano) che pur essendosi autoploclamato rappresentante di tutta il popolo siriano di fatto rappresenta una piccola parte dell'opposizione siriana. Questo è facilmente deducibile dai risultati del recente referendum sulla nuova costituzione e delle ultime elezioni politiche, ove la maggioranza degli elettori si è recata al voto nonostante il SNC avesse incitato il popolo a non andare a votare.
- Il SOHR (osservatorio siriano per i diritti umani) o meglio i Sorh, visto che ce ne sono due! Quello che asserisce essere il Sohr storico divulga sul suo sito informazioni proprio su Rami Abdel Rahman, che viene accusato di essere un usurpatore e di difondere notizie non verificate da membri dell'osservatorio!https://syrianfreepress.wordpr...
Il caso Libia (e prima ancora Iraq, 11/9, Tonchino, ecc.) ha svelato la tecnica della manipolazione mediatica per agevolare interventi a fini predatori in paesi sovrani opportunamente destabilizzati. La Siria è il prossimo obiettivo, passando la strada per Teheran da Damasco. Cina (ma non troppo) e Russia (soprattutto) si opporranno a l'ennesima guerra coloniale sulla pelle della gente: non per motivi umanitari, sia chiaro, ma per interesse strategico.

Danni collaterali. "ora ti destabilizzo la Siria", "ora ti democratizzo la Siria." Siamo tutti in attesa di come va a finire: "ora mi faccio le basi in Siria", "ora mi destabilizzo e democratizzo l'Iran", "ora ho democratizzato l'Egitto", "ora ho liberato dall'oppressione il petrolio e l'uranio Libico".

L'Euro, È come se disquisissero su quante uova prevede la ricetta della nonna mentre la casa brucia.




Èil segreto meglio conservato d'Italia. È la domanda cui nessuno è in grado di rispondere: cosa pensa Pierluigi Bersani dell'euro? O cosa ne dicono Rosy Bindi, Massimo D'Alema, Walter Veltroni? Mistero. Li avete mai sentiti pronunciarsi sul punto che preoccupa tutti gli europei, sul tema che ci mette in pericolo stipendi, pensioni, sanità, scuola? In diversa misura, la domanda vale anche per altri esponenti della sinistra.
Si esprimono sul consiglio d'amministrazione Rai, sulla riforma elettorale, sul finanziamento ai partiti, ma sapere che futuro vedono per Eurolandia, come pensano di farci superare la crisi, quali misure adotterebbero se governassero da soli, tutto ciò è precluso saperlo. È come se disquisissero su quante uova prevede la ricetta della nonna mentre la casa brucia. Perché invece sappiamo benissimo come vedono il futuro di Europa Angela Merkel, e persino Mario Monti, anche se pure loro ci devono spiegare come intendono farci uscire dal tunnel senza fondo in cui ci hanno intrappolati. Sul nodo che sta facendo precipitare le nostre società, che ha abrogato le costituzioni di mezza Europa, che ha sospeso la democrazia, la sinistra (non solo) italiana latita. Quella rappresentata in parlamento si contenta di aver ingoiato il patto di stabilità e di aver votato un emendamento costituzionale furbetto che include già le proprie scappatoie. Un voto «all'italiana»: perché lo sanno tutti che nel decennio a venire sarà assolutamente impossibile rispettare il dogma del pareggio di bilancio, quindi un voto che già sconta l'infrazione: un gesto alla Lazarillo de Tormes, da servitore che vuole accontentare la padrona (tedesca), salvo poi a buttarsi col nuovo patrono (francese), proprio come fa Mario Monti che s'inventa un fantomatico asse con François Hollande dopo aver per mesi retto lo strascico alla cancelliera.
E la sinistra che agisce fuori dal parlamento, nelle piazze, nei movimenti,nel sindacato, si ostina cocciuta a rinchiudersi in un orizzonte nazionale di una crisi che invece è continentale e che non troverà risposta se ci limitiamo a cercarla entro i nostri confini. Ma quando avremo una giornata di protesta europea? Quand'è che i manifestanti scenderanno in piazza insieme a Roma, Parigi, Madrid, Berlino? Quand'è che esprimeremo solidarietà pubblica verso la Grecia? Si parla tanto di tornare a Keynes, anche se - sono d'accordo con l'analisi di Mario Pianta sul manifesto di ieri - è ormai troppo tardi e troppo poco. Urge ristabilire la dimensione politica di una crisi che non è affatto tecnica, ma politica, di democrazia.
Altrimenti come meravigliarsi allora che i cittadini disertino? L'antipolitica che serpeggia in tutto il continente è una risposta istintiva dei popoli al silenzio della politica tradizionale, alla sua incapacità a incidere per migliorare le nostre vite materiali. La risposta è sbagliata, velleitaria, fuorviante, ma ci andrei piano a demonizzare l'antipolitica, a trattarla con il sussiego di chi reagisce a un peto in un salotto.

venerdì 25 maggio 2012

Berlinguer Uno dei più grandi uomini in 150 anni di Unità d'Italia.




Caro Enrico, auguri per il tuo 90 compleanno,perche'per noi che ti abbiamo conosciuto se sempre vivo,i grandi uomini come te non muiono mai perche hanno messo a disposizioni la loro etica,la loro onesta',il loro stile di vita,la loro cultura davanti a loro intetessi particolare,quel giorno a Padovacon la tua morte fisica affrontata con lultima parola"compagni",horribile dictu per molti tuoi indegni eredi,sei diventato immortale nei nostri cuori,Tu con il tuo impegno e dedizione alla causa degli ultimi hai dato sempre un senso al nostro impegno,caro Enrico, quando vediamo la pochezza di quessti petsonaggi,capiamo che solo seguendo il tuo ins,,egnamento possiamo dare un senso un fine.Semplicemente per dire che oggi una personalità politica e morale del calibro e del valore di Enrico Berlinguer manca davvero a questo paese. I partiti tutti si dovrebbero richiamare a questo grande esempio politico, invece constatiamo che neppure gli "eredi" di quella tradizione politica ha seguito questo suo insegnamento oltre che comportamento....Cosa pensate che sia oggi la travolgente sfiducia nei partiti, se non il loro comportamento immorale e autoreferenziale ?.....La gente è stanca delle chiacchere e degli inutili litigi politici quotidiani che poi non si traducono quasi mai in concrete iniziative legislative....E poi parliamoci chiaramente non c'è più un minimo di onesta nella politica attuale e im molti politici...queste sono anche le ragioni che hanno indotto molti cittadini a votare per il M5S, non certo e non solo per il loro programmi che molti neppure conoscono la loro esistenza,lo dico senza retorica e nostalgia   riappropriamoci   quella pesante eredità....E sopratutto aveva visto nel craxismo il virus che avrebbe infettato la politica nei decenni successivi .Purtroppo non pote' proseguire la sua battaglia politica . PS : da Non dimenticare che all'interno del PCI c'erano personaggi piu' o meno importanti che lo criticavano anche aspramente per questa Sua Giusta Scelta.Certo per chi avesse il coraggio di far la differenza frà il buon Berlionguer che difendeva VERI VALORI come lavoro, operai pensioni, invalidi e Bersani insieme a Monti....... 
CHE TRISTEZZA!!!!!!

Presidenzialismo alla francese, con doppio turno (di mignotte). Interessante.




E' una sorpresa solo per chi non sia dotato di un minimo di lungimiranza.Era chiarissimo che questa ritirata strategica e il silenzio che fin qui ha mantenuto non potevano che preludere a questa nuova sfacciata e indecente tracontanza, già accennata peraltro. Il rischio che un uomo così diventi capo dello Stato è meno peregrino di quanto si possa immaginare. E torneranno i baratti, le mediazioni, forse anche i ricatti, forse no, certamente si penserà a tutto fuorché al Paese come è stato per tutto il loro tempo di governo fino all'orlo del baratro. Il popolo italiano purtroppo ama gli uomini di spettacolo, di cabaret, di televisione, è abituato a stimare solo chi fa facili battute populiste, qualunquiste, chi aggredisce gli altri, chi promette,non importa poi se non mantiene, e altri tristi interessi. E'popolo che aggredisce chi tenta, pur con alcuni errori, di salvarlo dalla catastrofe apparecchiata da chi c'è stato fino a ieri?. E con questo popolo zero speranze.B. vuole diventare P.D.R. per il semplice motivo che vuole emulare putin!!! Trasformare il paese in dittatura. VUOLE LE ELEZIONI DIRETTE PERCHE' E' SICURO CHE TRAMITE I MEDIA GLI ITALIANI SI INFINOCCHIANO FACILE DATO IL LIVELLO MEDIO BASSO DI CULTURA. facendo lui il presiedente non avrebbe più ostacoli, si nomina il primo ministro (Alfano) poi decide lui sulla corte dei conti, di cassazione, esercito ecc,quindi se non stiamo attendi ci manda anche l'ercito a casa, come ha fatto con napoli decide se i giudici sono buoni o da buttare ecc ecc, di sciogliere le camere, se crolla il governo ne fa un altro a lui favorevole, insomma il potere assoluto per cinque anni, alla fine dei quali bisogna vedere se si va a votare e con che clima, dopo che ha messo in ogni organo, stampa suoi schiavi.il delirio di onnipotenza di un uomo, speriamo che lo esilino tutti a cominciare dai suoi.Tra l'altro, fa tutto questo per ri insidiare le stesse persone che ci hanno portato all'abisso, senza però i problemi che ha avuto, deve cambiare tutto perchè resti lui senza problemi.Speriamo che sparisca prima di che faccia sparire noi.Il quirinale è gia' un postribolo, il nano orgiarolo sarebbe il degno erede di un presidente omertoso,inciuccione,totalmente indegno della piu' alta carica istituzionale del nostro ordinamento. Tutte e due sono i simboli del CROLLO imminente del nostro Stato, essendone per altro anche i massimi responsabili.Purtroppo l'ignoranza CIVICA e giuridica è enorme in Italia, te li meriti gente come il nano e napolitano. Come fate a dire che napolitano non è omertoso dopo che lo stesso ha firmato decine di decreti palesemente anticostituzionali che poi la Corte Cost. ha infatti bocciato. Vi ricordo che Ciampi vero Presidente della Repubblica le leggi porcate le ha sempre (e dico sempre) rispedite al mittente con tanto di rilievi di anticostituzionalita'. Come fate a dire che napolitano non è omertoso dopo i ripetuti e complici silenzi davanti alle continue minacce ed insulti di b. ai giudici ,lui per altro sarebbe il capo della magistratura ed aveva un dovere istituzionale di difesa dell'autorita' giudiziarie.L'incubo di vedere il «presidente puttaniere» nella veste della carica istituzionale , che ci rappresenterebbe tutti, sarebbe catastrofico (il livello di credibilità internazionale scenderebbe allo zero assoluto) ma conterrebbe allo steso tempo un lato interessante: sarebbe la più fedele rappresentazione degli italici a livello istituzionale.Nonno Silvio e la verità sono sempre state entità aliene. In quella posizione la verità degli italici troverebbe la sua più degna effigie.Una ipotesi  abominevole (per la nostra democrazia) anche se poco probabile, fa sgomento lo stesso. sono terrorizzato da questo individuo e dal suo seguito di schiavi, uno che non sta con la testa che non su se stesso i suoi bisogno e le sue ambizioni, che non sa neanche di striscio i problemi di un altro (chiunque esso sia), che è considerato dal mondo un ciarlatano, che si fa le orgette a casa, che calpesta ogni persona che lo critica. non ci sono parole se non  "orrore".
Sono  fermamente  convinto che chiunque, Casini, Montezemolo o altri  accettasse le proposte di Berlusconi, sarebbe sputtanato a vita. Un individuo con una morale ed un etica personale come quella di Silvio che, nonostante sia praticamente la barzelletta d'Europa ( vedasi Ruby, Polanco e quello che pudicamente viene chiamato "burlesque") possa anche solo pensare di potersi candidarsi alla Presidenza della Repubblica, è un'ipotesi che fa rabbrividire tutti coloro che hanno ancora a cuore le sorti del nostro Paese.


Lavoro, Fornero: «Sì a licenziare anche i dipendenti pubblici»


E' incredibile vedere come molti cadano nella viscida trappola della Fornero. Molti dicono: io sono privato e posso essere licenziato quindi bisogna licenziare anche gli statali. Ebbene, questa è l'uguaglianza al ribasso che vuole quella pazza della Fornero, che istigando all'invidia ed al rancore cerca di livella re al ribasso i diritti di tutti. Siamo tutti capaci a fare la robin hood al contrario che fa la Fornero che toglie ai poveri per dare ai ricchi.Non bisogna battersi per fare licenziare gli statali, bisogna battersi per non fare licenziare i privati. E chi non capisce questo o è stupido o non è di sinistra. Un pezzetto alla volta ci stanno spogliando dei diritti acquisiti in cento anni di lotte.Bisogna dire basta a questa mitomane.SIG. ministro Fornero, dietro la parola "licenziare" c'è molto di più che il contatore dei disoccupati che segna +1, ci sono storie di piccoli sogni costruiti con mille difficoltà e lottando giorno dopo giorno che si sciolgono come neve al sole, ci sono padri di famiglia che non sanno come dar da mangiare ai figli, ci sono persone che hanno pagato 10 anni un mutuo e che ora vedono il rischio reale che siano soldi bruciati, ci sono persone che ogni anno devono cambiare città, amici, casa e abitudini e con loro anche i loro figli, ci sono coppie che si sfasciano, ci sono persone che si sentono dei falliti e vogliono farla finita, ci sono persone costrette ad andare dagli strozzini, ci sono persone avvicinate da gente senza scrupoli che fa leva sulla loro debolezza e fragilità, c'è gente che cade nel tunnel della droga e dell'alcolismo, c'è gente che entra in depressione/anoressia/bulimia. Dietro l'uso disinvolto della parola "licenziare" c'è del terrorismo. Perciò eviti di usarla.Se continuiamo a generare disoccupazione e frustrazione, arriveremo al punto che ci entreranno in casa mentre dormiamo e ci scanneranno per svaligiarci il frigo. Ammesso che non saremo noi a dover entrare in casa di qualcuno per svaligiargli il frigo. Ognuno di noi è utile e nessuno di noi è indispensabile. Ne VOI ne io ne i capoccioni che fanno i manager possono fare classifiche di produttività. Gli stipendi per non far nulla che VOI dite danno alle famiglie i soldi da spendere che fanno vivere i privati. L'italia, la VOSTRA azienda e l'economia andrebbero avanti ugualmente e senza nessuna variazione di rilievo anche senza di VOI (come la mia senza di me). Ma non per questo VI (o mi) licenziano. Si chiama patto sociale, la gente lavora ed in cambio ha di che vivere (chi più, chi meno). Trovo molto più scandaloso che un dirigente nullafacente vada in giro con un maserati pagato dallo Stato o che percepisca 20 mila euro al mese per non far nulla e disponga di cose pubbliche come se fossero di sua proprietà, suo diritto acquisito e inalienabile.Secondo VOI, avendo libertà di licenziare toccherebbero quei maledetti fannulloni raccomandati? Quelli li possono licenziare già ora senza problemi, viste le inadempienze reiterate. Se non lo fanno non è perchè la legge non gli permette di farlo, è perchè le leggi non si applicano sui protetti dei potenti e sui raccomandati. L'unico effetto sarebbe avere lo schifo del privato dove il lavoro lo fanno solo i giovani con i co co pro, mentre i vecchi dirigenti cazzeggiano e si spartiscono gli utili e quando le cose vanno male licenziano.
Così come è stupido e in malafede chi non capisce che, nella mente della Fornero e di ogni buon liberista, l’obiettivo non è la lotta agli sprechi, ma l’abbattimento dello stato sociale. Meno dipendenti significherà una contrazione “tostissima” degli ospedali, delle scuole, delle università, dei trasporti e di tutto quanto è pubblico, cioè della collettività. Una politica quindi coerentemente di destra. Avremo un sistema pensionistico all’americana, che siccome è privato bada prima ai propri profitti. E, come è successo, se ne fotte di fallire gettando nella disperazione chi ha versato per anni le quote e si ritrova con un pugno di mosche. Bravi bravissimi! Al governo, a chi lo ha voluto, a chi si incaponisce a sostenerlo, agli ottusi che non capiscono e si arrampicano sugli specchi riducendo il Paese in macerie. Nessuno domani dica che non sapeva e non immaginava.

Il Pd è Pieno di giovani validi e onesti che nulla hanno da invidiare ai pur bravi e infaticabili militanti del Cinque Stelle




E’ opinione diffusa che Il Pd, nell’Italia orfana del caro estinto di Hardcore, venga ormai percepito dall’opinione pubblica progressista (ad eccezione dei suoi più incrollabili militanti) come l’ultimo esponente del vecchio sistema, quasi un intralcio all’aspirazione di cambiamento, una zavorra di cui liberarsi per dare vita ad un nuovo corso: non importa nemmeno quale purché in rottura con lo schema classico. Parma, Genova, Napoli, Milano, Palermo e il referendum del giugno scorso sono l’anticipazione plastica di questa inarrestabile tendenza che al Pd, alle ultime elezioni amministrative, è costata un terzo dei suoi voti (dati Istituto Cattaneo).Il problema è che quelli del Pd non lo hanno ancora capito o forse tendono a rimuovere questo dato lampante per puro spirito di sopravvivenza.Nulla viene più perdonato e ogni passo falso, anche il più piccolo, viene amplificato dal web, rilanciato dai giornali e rimbalzato nelle strade, nei bar, nelle scuole, nei luoghi di lavoro: una spirale di polemiche e di attacchi contro i gruppi dirigenti del partito che, al di là dei singoli addebiti politici, segnala una volontà generale, legittima e superpolitica: tutti a casa.Da questa situazione , il Pd può ancora uscirne. Il rapporto con i cittadini e con i suoi stessi elettori, è pesantemente compromesso da decenni di antipolitica dei gruppi dirigenti (sempre gli stessi), dalla loro autosufficienza e arrogante gestione del mandato popolare che ha trovato nel Porcellum e nell’attuale regime di finanziamento pubblico un efficace ma alla lunga devastante supporto istituzionale.la strada per uscirne è quindi molto in salita...ma può provarci. Come? Autoriformandosi, a partire dalla cancellazione di quell’odiosissima deroga prevista dall’articolo 21 (comma 9) del proprio statuto, che consente a quattro personaggi squalificati, abbarbicati come cozze alle sedie del loft, di continuare a candidarsi pur avendo sei o sette mandati alle spalle. E poi intervenendo sulla sua struttura organizzativa e programmatica. Ma soprattutto mollando Monti e cercando di ricomporre le lacerazioni prodotte da alcune scelte oggettivamente inique,in particolare su previdenza e mercato del lavoro.Quello che il Pd non può fare, pena la sua rapida estinzione, è la semplice operazione di maquillage o di ritocco al photoshop.La richiesta che proviene dai cittadini è radicale e, dunque, le risposte non possono che essere altrettanto radicali.
Il Pd è Pieno di giovani validi e onesti che nulla hanno da invidiare ai pur bravi e infaticabili militanti del Cinque Stelle.Vengano fuori,anzi che gli si consenta di venir fuori facendo un passo indietro ai piani alti, si consegni a loro il futuro del partito.

Ma per quale motivo si parla di ribrezzo?



Il vento che soffia nelle vele del M5S è senza dubbio lo stesso che gonfia il consenso di movimenti e partiti polpulistici di destra nel resto d’Europa in questi mesi, come in altri momenti storici.
Altri aspetti di somiglianza non mancano: il linguaggio volgare e urlato, l’immancabile figura del leader carismatico che decide tutto con poca democrazia interna, l’atteggiamento di “soli contro tutto e contro tutti”.
I toni di alcuni esponenti (ben diversi da quelli di Grillo) e alcune proposte e contenuti possono far sperare che si tratti di qualcosa di diverso. Ma personalmente sono ancora lontano dall’esserne convinto.Un fatto è certo: con il 20, il 25 o anche il 30%, senza dialogare con altre componenti, un paese non lo governi. Perlomeno non in democrazia.Scopriremo se e quanto questo movimento ci tenga alla democrazia.Bersani è quasi morto, ed è vero. E’ politicamente quasi morto. E smettiamolo con questo per benismo da finti borghesi. La borghesia non c’è più!!!Grillo non detta una linea guida da seguire, Bersani e gli altri politici lo fanno. Grillo guida un movimento, la linea guida poi la fanno le persone legittimate dai cittadini, è una imposizione dal basso di quello che gli eletti devono fare.Ma già, a tanti questo non starà bene, perché vuol dire doversi muovere, dovresi dar da fare, allora meglio il capetto di turno che dica cosa fare o non fare e come automi eseguire gli ordini. Basta, tutto questo è finito, è morto. Perché non si può dire?.Abbiamo preti pedofili, che violentano i bambini, eppure la chiesa è ancora lì, non li buttiamo via. I politici ci hanno rovinato il futuro e non si sa se riusciremo a recuperarlo per la prossima generazione e ancora abbiamo da ridire a chi sta cercando in ogni modo di risvegliarci da un sonno lungo 60 anni?!.Sveglia!!!!!!!!Sarebbe un disastro se il discorso della partecipazione diretta alla politica fosse un discorso esclusivo del Movimento 5S.Quello che ci vuole, e’ che altri movimenti sorgano e si affermino ovunque, animati dallo stesso insieme di valori di base: trasparenza, accountability e partecipazione attiva.In questo modo, si potranno dissolvere anche le ultime insinuazioni di come il Movimento sia in realta’ una specie di esperimento politico di una non meglio precisata area di potere che farebbe capo alla Casaleggio e C.Sono le idee che fanno il contenuto, non le forme. Io mi auguro fortemente che si moltiplichino le strutture anche web alternative ai meetup, in modo da allargare ulteriormente la base partecipativa e aumentare la resilienza del sistema.Un domani, per qualche colpo di coda legislativo, o per un orchestrato agguato scandalistico, potrebbero cercare di levare di mezzo gli attori che sembrano incarnare il cambiamento.Certi ambienti di potere lo hanno sempre fatto, e lo rifaranno. Ma se non ci sara’ un bersaglio di riferimento, dovranno o rinunciare, o sparare nel mucchio, ed in entrambi i casi sono quindi destinati a fallire.Io penso che in questo paese alla deriva non solo economica ma anche etica e morale , una rivoluzione farebbe solo bene. Ma occorre dire che ad essere spazzati via dovrebbero essere non soltanto i politici che ci hanno portato in queste condizioni ( tutti indistintamente ) ma anche quella parte di giornalismo doppiogiochista che di facciata parla di cambiamenti necessari poi nei fatti sta col potere partitico e bancario , oggi rappresentati da Napolitano e Monti.